itcsErasmo, il sito interno dell'Erasmo da Rotterdam di Bollate
 

                     I problemi dello Sviluppo sostenibile: "L'uomo è ciò che mangia" 

Un progetto coordinato da Tiziana Ferrara

 

All'Erasmo da Rotterdam di Bollate la Scuola torna a fare cultura.                              

Bollate, 9. 10. 2000      

da Tiziana Ferrara                            

 

Il progetto interdisciplinare.

 

Desidero esporre ai miei colleghi  il progetto interdisciplinare sul quale Tiziana Bolla, io e qualche collega, abbiamo insieme ragionato. 

Il titolo é: "L'uomo é  ciò che  mangia". Sviluppo, biotecnologie e bioetica.

Il ruolo delle biotecnologie nella conservazione della biodiversità

 

Ma prima di entrare nel merito, vorrei evidenziare quali sono gli elementi di rilievo del fare didattica per progetti:

  Rappresenta un'occasione per valorizzare e far comunicare i saperi disciplinari normalmente chiusi in recinti curricolari;

  E' un ambiente di apprendimento, di ricerca e formazione.

 

Di progetti, la nostra scuola ne ha fatti parecchi (grandi e piccoli), curricolari, extra curricolari, extra scuola, e mi perdonino i colleghi se ne cito solo alcuni. 

a. Progetti di servizio: "Progetto rete"; "Moduli"; "Il sito dell'Erasmo"; "La dispersione"; "L'orientamento"; "Il tutor"; " Gli stage"; "Telematica"; "Spazi e attrezzature di laboratorio e aule"; "Esami di stato"; ecc.

b. Progetti con la committenza e di collegamento al territorio con  Istituzioni, Enti, Associazioni e Organismi Europei:  "Lingua 2000"; "La filosofia del 2000";  "Il lavoro minorile";  " Il Parlamento Europeo";  "Intercultura; "Comenius";  "Il teatro";  "L'orientamento  medie  superiori"; "Scienza under 18"; ecc.

c. Progetti educativi: " Progetto giovani", "AIDS"; "Droga"; "Salute"; ecc.

Sono iniziative che hanno connotato il nostro Istituto e dato visibilità alla Scuola, checché se ne dica. E i colleghi che li hanno guidati e organizzati con volontà, responsabilità,  immaginazione sono stati pochi, "voci soliste". 

 

Occorre dunque lavorare non solo sui contenuti, ma anche sui percorsi, perché l'Erasmo valorizzi la sua proposta culturale.

Avviene di routine che i progetti si presentino nei C.D.C., ascoltati con scarsa emozione o talvolta col timore che essi interferiscano con le normali lezioni. Successivamente sono presentati al collegio e votati, in linea di massima, a maggioranza (tanto li fa chi li ha proposti).

E poi i progetti diventano realtà, ma i risultati (spesso al di sopra della media dei voti) e le riflessioni sulle possibili cause dei successi formativi, rimangono un patrimonio solitario dell'insegnante che ha gestito l'attività.

Vi domanderete perché un'insegnante di grafica presenti il progetto e cosa c'entri la grafica con le biotecnologie. Quale apporto potrei dare ai miei studenti ,- mi sono domandata- per guidarli alla comprensione di problemi di tale portata? Cosa significa fare comunicazione scientifica? Sono certa che  all'interno del progetto, ciascuno può trovare il proprio ruolo migliore, e perché no, imparare, migliorare la propria professionalità, anche divertendosi.

 

Lo scopo.

Formare cittadini, i nostri studenti, consapevoli anche degli stretti rapporti  fra società umana, tecnologia e ambiente.

 

Le Valenze formative.

Organizzare una didattica dell'operare per progetti che renda operative tutte le discipline.

Perché dico questo? Pensate a quanti nostri studenti guardando la televisione sentendo che in Ruanda ci sono stati mille morti e che Ronaldo dovrà essere operato al ginocchio; sicuramente ricordano il ginocchio di Ronaldo, magari perché sono  interisti, ma che squallore!

 

Il  progetto è sempre una sfida. Perché il percorso e il risultato non può essere prede finito a tavolino, è fare didattica senza rete e richiede lo sviluppo di capacità e comportamenti per gestire la complessità.

Gli studenti, quindi devono essere aiutati attraverso il progetto a "mordere" la questione dei valori (o dare valore ai valori), per costruire con loro azioni efficaci.

 

Ma andiamo all'argomento del progetto. I due punti di riferimento importanti sono:

La bioetica e le biotecnologie. Avete capito le questioni che leggiamo sui giornali rispetti agli ogm e dei:

a.       Vantaggi per la medicina, come la possibilità di intervenire per curare le  malattie ereditarie;

b.      Per le coltivazioni: non più attaccate dai parassiti con  la possibilità di eliminare gli antiparassitari;

c.       Per l'alimentazione: i pomodori che non marciscono mai;

d.      Per la salute: essere sani e magri mangiando il mais come fosse una bistecca;

e.       Per la procreazione: la clonazione artificiale.

Ma  ciò che la comunità scientifica (abbastanza giovane su questi temi) non è  in grado di prevedere, sono gli effetti, ancora poco conosciuti per l'uomo e per l'ecosistema.

 

Le risposte piuttosto che al pilota, spettano a tutti i passeggeri del nostro pianeta.

 

Gli attori della catena coinvolti nel dibattito sono:

La Ricerca (genetisti, vegetali, ricercatori, biologi molecolari),

l'Industria Biotecnologica (sementiera e nuovi ritrovati vegetali),

gli Agricoltori,

l'Industria Alimentare (commercianti materie prime, industrie di trasformazione, produttori di alimenti), la Distribuzione.

 

Molti gli interessi economici in campo sulle biotecnologie e la bioetica

1.1 Attribuzione di valore d'uso al patrimonio genetico

1.2  I brevetti

1.3  Le direttive, i controlli, i piani di protezione ambientale

 Per fare u n esempio:

a. I brevetti di specie vegetali omogenetiche: la ricchezza e la povertà del Nord

b. Biodiversità e dipendenza da chi detiene i brevetti: la  ricchezza e  la povertà del Sud

 

Ma gli elementi necessari per l'evoluzione di un sistema complesso quale la Scuola sono:

a.       L'informazione, fattore motivante del cambiamento;

b.      L'immaginazione,  come elemento creativo e innovativo;

c.   La solidarietà internazionale, come valore che deve vincere le resistenze ai cambiamenti .

 

Il progetto interdisciplinare: conoscere per fare, fare per capire.

 Un ambiente di apprendimento, di ricerca e formazione.

"L'uomo é ciò che mangia"

Sviluppo, biotecnologie e bioetica.

Il ruolo delle biotecnologie nella conservazione della biodiversità.

 

Le finalità del progetto. Lo scenario.

Comprendere come le biotecnologie interagiscono con la vita dell'uomo e del pianeta di cui fa parte.

 

Lo scopo del progetto. Lo sguardo.

Immaginare e costruire il futuro: lo sviluppo sostenibile.