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Il Progetto Lingue 2000 messo a punto dal Ministero della Pubblica Istruzione è una risposta all’iniziativa intrapresa dal Consiglio d’Europa per far fronte al “potenziale problema” posto dal plurilinguismo all’interno dell’Unione Europea. Le differenze linguistiche hanno in passato creato barriere tra le popolazioni, ma oggi con le distanze che si accorciano e la globalizzazione dei mercati, saper comunicare in più lingue è diventata una priorità emergente per ogni Europeo. Le “azioni” che il Consiglio d’Europa ha messo in atto sono rivolte a docenti, studenti e professionisti al fine di favorire l’apprendimento delle lingue straniere in un processo di  continuità definito “life long learning”. Il Consiglio d’Europa ha quindi pensato ad un “portfolio” di competenze linguistiche, cioè un documento individuale che contenga tutte le esperienze linguistiche documentate, acquisite durante la vita scolastica e quella lavorativa.

Pur sottolineando la validità di metodi d’apprendimento diversificati, il Consiglio d’Europa ha voluto garantire chiarezza e standardizzazione tra le varie certificazioni di lingua utilizzando il “Framework” di competenze, un Quadro di Riferimento Europeo che contiene descritte le abilità linguistiche in termini di livelli e che può essere applicato a qualsiasi lingua.

I livelli individuati  A (Basic User), B  (Independent User), C (Proficient User) si ramificano in sotto-livelli A1, A2, B1, B2, C1, C2 i quali a loro volta possono suddividersi in ulteriori ramificazioni. Ogni livello con le proprie ramificazioni viene accuratamente descritto.

Un primo progetto è stato attivato dal Ministero della Pubblica Istruzione Italiano nell’a.s. 1998/99 destinato alle scuole elementari e medie, alle quali veniva offerta l’opportunità di chiedere finanziamenti  per attuare corsi di lingue straniere opzionali. Con le CM 160 e 197 è stata estesa l’offerta anche  alle  scuole superiori. 

Scopo delle azioni intraprese sono l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta di formazione linguistica attraverso l’attivazione di corsi extracurricolari di seconda lingua comunitaria e della lingua straniera curricolare.

Caratteristiche dei corsi sono:

1. l’assunzione di descrittori di competenze relativi alle abilità ricettivo-produttive orali e scritte;

2. l’organizzazione modulare dell’insegnamento;

3. l’impiego sistematico della multimedialità integrato nella didattica;

4. l’articolazione dei gruppi classe in gruppi di apprendimento numericamente ridotti;

5. la certificazione delle competenze acquisite dagli alunni.

Viene inoltre data  possibilità alla scuola di usufruire, per la conduzione dei corsi, di docenti esterni in posesso di qualifiche di specializzazione TESOL/TEFL.

 

 

 

 

 

 

CORRISPONDENZE FRA I  LIVELLI DI RIFERIMENTO

(per maggiori delucidazioni, vedere il  Quadro Europeo, cap. 8.4.3, tabella 6)

 

 

 

COUNCIL OF EUROPE

 

Broad levels                     Named levels

 

CAMBRIDGE CERTIFICATES

 
 

PROFICIENT USER

(livello di padronanza)

 

C2 Mastery

CPE

(Certificate of Profociency)

 

EXPERT

  C1 Effective operational efficiency

 

 

CAE

(Certificate of Advanced English)

 

        

ADVANCED

 

INDEPENDENT USER

(livello autonomo)

 

B2 Vantage

 

First Certificate

 

UPPER-INTERMEDIATE

 

  B1 Threshold

(soglia)

 

PET

 

INTERMEDIATE

 

BASIC USER

(livello base)

 

 

A2 Waystage (sopravvivenza)

KET

(Key English)

 

PRE-INTERMEDIATE

 

 

 

A1 Breakthrough

(scoperta)

YLTS

(Starters/Movers/Flyers)

ELEMENTARY

 

 

 

NORMATIVA

C.M. RELATIVE AL PROGETTO LINGUA 2000:

 

 

304/  10 luglio 1998

 

primo documento nel quale venivano delineate le caratteristiche  del progetto per l’insegnamento extracurricolare e facoltativo della seconda lingua comunitaria nella scuola media

 

 

 60/ 10 marzo 1999

 

 

contiene le “Linee Guida”

 

160/ 24 giugno 1999

 

definizione del Progetto Lingue 2000, nel quale confluisce il progetto di cui sopra, destinato alle scuole di ogni ordine e grado

 

 

197/   6 agosto 1999

 

(trasmessa con CP n.459 del 1/9/1999)

definisce le procedure di attuazione

 

 

217 /13 settembre 1999

(trasmessa con CP prot. 30518/C24 del 22/9/1999)

orientamenti e suggerimenti per sostenere I progetti che rientrano nell’ azione C (= potenziamento dell’insegnamento della lingua curricolare e della seconda lingua straniera sperimentale)

 

 

  8/ 24 gennaio 2000

 

 

procedure per la richiesta della certificazione esterna 

C.P. RELATIVE AL PROGETTO LINGUA 2000:

 

 

684/  3 dicembre 1999

 

comunica il numero dei corsi del Progetto Lingue 2000 finanziati e relativo finanziamento

 

 

 64/  4 febbraio 2000

 

integrazione della precedente circolare / monitoraggio dei corsi attivati/ piano di formazione dei docenti

 

SITI  UTILI:

 

http://culture.coe.fr/lang
E’ il sito del Consiglio d’Europa che racchiude documenti come il Framework, il Porfolio, il Threshold Level

 

 

http://www. istruzione.it/argomenti/autonomia/progetti/default.htm
Sito del Ministero nel quale è possibile consultare i documenti relativi alla legge sull’autonomia scolastica e progetti ad essa legati (Progetto Lingue 2000)

 

http://www. provincia.milano.it/provveditorato/seconda/seconda.htm
Sito del l’ ufficio Scolastico di Milano, Divisione seconda: supporto all’autonomia e al decentramento. Cliccare su “I nostri progetti”.

 

INCONTRO DI FORMAZIONE 4 aprile 2000

(tenutosi presso l’Istituto Tecnico Statale per il Turismo “A. Gentileschi”)

 

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 

           1. - Sviluppo e potenziamento del Progetto Lingue 2000 -  Gisella Langé

           2.- La formazione in servizio nel Progetto Lingue 2000  -  Enrica Dozio

           3. - La certificazione esterna  -  Fraue van der Werff, Gui Cherqui

           4. - La modularità nell’insegnamento della lingua straniera  -  Mariella Rainoldi

           5. - L’apprendimento delle lingue con il supporto della tecnologia

                                  avanzata  -  Fabrizio Maggi

 

 

 

Alcune riflessioni inerenti il Progetto, con particolare riguardo alla scuola superiore

 

1.   Sviluppo e potenziamento del Progetto Lingue 2000

Sono state presentate  le linee essenziali del Progetto, così come già apparse dalle circolari ministeriali e nei documenti europei. Riprendiamo alcuni punti particolarmente significativi:

 

FINALITA’:

°       costruzione del cittadino europeo

°       mobilità di lavoro nell’Unione

°       rafforzamento della personalità dello studente

°       basi per il long-life learning

 

OBIETTIVI:

°       competenze comunicative orali/scritte (adeguatezza pragmatica)

°       abilità parziali in ambiti e contesti d’uso differenziati (così che lo studente trovi un proprio percorso e un proprio modo d’intervenire)

 

CURRICOLI A CONFRONTO:

Proposte future: un percorso ipotetico dello sviluppo dell’apprendimento delle lingue nella scuola. 1^ e 2^ lingua.

 

 

1^ lg.

media

 

300 h.

sopravvivenza

soglia

biennio

 

200h

soglia avanzato

triennio

 

200h

mantenimento

 

2^ lg.

 

240 h.

scoperta

sopravvivenza

 

 

200h

sopravvivenza

soglia

 

300h

soglia avanzato

 

 

CARATTERISTICHE INNOVATIVE:

Secondo le prospettive inaugurate dal progetto, l’insegnamento delle lingue straniere si prospetta  in un prossimo futuro secondo le seguenti linee.

 

°       continuità nei tre cicli

°       progetti pedagogici comuni (si cerchertà uno sviluppo continuativo e completo nell’arco dei cicli a partire dalla scuola materna che, bisogna sottolineare, ha risposto con grande entusiasmo al progetto)

°       due lingue a partire dalla scuola media

°       diversificazione per corsi di apprendimento

°       gruppi di livello omogenei.

 

 

MODULARITA’:

°       monte-ore annuali in moduli autoconsistenti

°       declinazione delle abilità in termini di competenze

°       attività previste

°       U.D. con recupero

°       descrittori in uscita

°        test di verifica

°        certificazione (in itinere)

 

 

NUOVE TECNOLOGIE :

°       finalità: per permettere che l’allievo faccia le sue scelte

°       multimedialità

°       materiale multimediale      ®   didattico

                                             ®   culturale

                                             ®   ludico (soprattutto per certe fasce di età)

°       utilizzato per          ®   insegnamento

                                  ®  autoapprendimento

°       indispensabili         ®  il centro di autoaprendimento (luogo in cui l’allievo può

                                                                       trovare materiale da usare/consultare)

                                  ®  il centro risorse

 

RISORSE PROFESSIONALI:

(figure di riferimento lungo il percorso)

°       Gruppo lingue centrale

°       Referenti provinciali

°       Gruppo lingue provinciale

°       Formatori

°       Docenti interni/esterni

 

RISORSE MATERIALI

°       CRT (centro risorse territoriale)

°       Centri di autoapprendimento

 

 

 

 

CERTIFICAZIONI:

(per la trasparenza delle competenze acquisite)

°       certificazione interna (d’obbligo)

°       certificazione esterna (optional), tuttavia da tener presente che alcune

                                                          certificazioni vengono riconosciute da

                                                          universita’ italiane e straniere, così da

                                                          sostituirsi all’esame di lingua inglese.

 

DESCRITTORI DI RIFERIMENTO:

(vedere la tabella presentata al capitolo sulla normativa “Corrispondenza fra I livelli di riferimento”).

 

 

 

2. - La formazione in servizio nel Progetto Lingue 2000

 

Date le numerossissime richieste pervenute  per la frequenza ai corsi di formazione, è stata effettuata una selezione dei partecipanti che ha visto alcuni docenti (quelli non in ruolo) e alcune scuole (pur con corsi di Lingua 2000 arttivati) non inclusi nelle liste. Per ovviare a tale mancanza, a Settembre verra’ data l’opportunità agli esclusi d’inviare di nuovo i propri nominativi. Poichè le comunicazioni non perverranno più via posta, sarà necessario tenersi informati via rete della nuova circolare di Settembre (sito del Provveditorato). Comunque, oltre alla formazione è possibile accedere ad informazioni utilizzando i centri di risorse territoriale che stanno nascendo. Per Milano sono stati selezionati:

 

·      Scuola media Maffucci

·      ITC Parco Nord

·      ITT Bertarelli

·      ITTGentileschi (tel: 02-3087296/02-3088298  fax: 02-33402661

e-mail: alter93@gentileschi.mi.it)

 

Saranno centri di consultazione pedagogico-didattico e normativo.  I docenti potranno trovare:

°       disponibilità di materiale

°       disponibilità a lavorare insieme

°       consulenze (e-mail di riferimento)

 

Obiettivo della formazione  sarà anche la costruzione di un Portfolio per i docenti.

 

 

 

3. - La certificazione esterna

 

Docenti del Goethe  Institut e del British Council hanno illustrato i vari livelli di certificazione. Per un approfondimento dell’argomento rimandiamo ai documenti consultabili al capitolo sulla normativa.

 

 

 

4. - La modularità nell’insegnamento della lingua straniera

 

°       Uno dei punti qualificanti del progetto è la modularità dei corsi, limitati a gruppi di 8-15 studenti.

 

°       Documenti di riferimento: Libro Bianco, Framework.

 

°       Modulare l’insegnamento della lingua significa poter suddividere i descrittori dei livelli in moduli certificabili e sommabili: attraverso competenze parziali si potrà pervenire a competenze terminali.

 

°       I moduli saranno definiti in termini di     ®     competenze

 

                                                       e di    ®     ore complessive: si potrà compattare le ore  

                                                                         in un periodo breve oppure dilatarle in

                                                                         poche ore settimanali.

 

°       Il modulo potrà concentrarsi su:

esperienze di vita comune (es: la vita in famiglia)

macro-funzioni

sviluppo delle abilità comunicative

sviluppo tematico

sviluppo di competenze riconducibili a mansioni professionali

(es: rispondere al telefono)

mattere a fuoco un genere testuale

 

 

5. – L’apprendimento delle lingue con il supporto della tecnologia avanzata

 

Si è ricordata la possibilità d’inserirsi nel Progetto Sviluppo Tecnologie Didattiche 1997-2000 previsto dalle circolari 282-484.

Più dell’introduzione teorica che forniva spiegazioni sull’etimologia di multimedialità e il solito back-ground didattico sull’argomento, ci è sembrato interessante il resoconto del lavoro pratico svolto con le classi. L’area di progetto è stata utilizzata per creare un prodotto multimediale che, negli studenti, ha sviluppato capacità di ricerca, di lettura, di editing (cioè organizzazione del materiale reperito).

I momenti di sviluppo del progetto sono stati i seguenti:

°       si concorda con la classe l’argomento

°       si divide la classe in gruppi omogenei (scelti dall’insegnante)

°       il capogruppo relaziona con l’insegnante ogni 15 giorni

°       da Ottobre a Febbaraio: reperimento del materiale (biblioteche/rete, ecc)

°       Febbraio: si fa il punto della situazione. Organizzazione del materiale raccolto e creazione del percorso (circa 2 mesi)

°       Maggio: si dà alla ricerca l’aspetto multimediale usando un mezzo che non sia particolarmente impegnativo da imparare (Amico).

°        

Tipi di prodotti multimediali:

Encyclopaedias

Data bases

Interactive language activities

 

Authoring programs (hypertexts)

Dictionaries

WWW The Internet

Miscellaneous software

PROGETTO LINGUE 2000